Life Mental Coach

I 4 livelli di consapevolezza

Scoprendo quali sono i 4 livelli di consapevolezza puoi comprendere a che punto sei nel tuo percorso evolutivo e come fare ad avanzare.
i 4 livelli di consapevolezza carmela bianco

A seguito del seminario sulle 3 dimensioni della consapevolezza mi sono state poste domande tipo: “Come faccio ad ampliare la mia consapevolezza?” “Come posso capire a che punto mi trovo?” “C’è un modo per migliorare?”

Quindi ho deciso di ripostare questo vecchio articolo sui 4 livelli di consapevolezza con lo scopo di aiutarti a trovare le risposte e ampliare la tua consapevolezza personale.

Molto probabilmente leggendo il mio blog (o partecipando al seminario Le 3 dimensioni della consapevolezza) avrai notato che uso spesso il termine consapevolezza. Inoltre avrai notato anche che uso pensiero cosciente per riferirmi a ciò di cui siamo consapevoli allo stato attuale. Spesso mi avrai sentito dire che il coaching è anche allenare la consapevolezza, perché aiuta le persone ad uscire dall’automatismo e ampliare il loro pensiero cosciente, quindi la consapevolezza.

La vita stessa è un processo per divenire più consapevoli, ovvero risvegliarci dal torpore dell’automatismo e divenire consapevoli di noi stessi e delle nostre azioni.

Spero che leggendo questo post sarai in grado di identificarti con uno dei 4 livelli di consapevolezza o con tutti.

Il 1° livello di consapevolezza – La vita mi accade.  

Coloro che hanno questo modo di vedere la vita tendono a sentirsi vittime, un po’ come se avessero ricevuto sempre meno e avessero diritto a molto di più. Tendono ad essere passivi e pensano di non aver alcun controllo sulla propria vita, né su come si sentono. Le emozioni le vivono come condizioni. E credono di avere un problema ignoto e sentono il bisogno che qualcuno lo risolva, che qualcuno si assumi la responsabilità per loro e di loro. 

Come puoi immaginare, le persone che adottano questa mentalità vivono i loro giorni da un luogo di completa impotenza e in attesa che arrivi qualcuno a salvarli.

Sono completamente dipendenti dall’idea che un eroe arrivi e risolva il grande enigma della loro vita. Sono perennemente in attesa di un salvatore, che potrebbe essere identificato con un partner, o un guaritore, o un guru, o qualcuno che possa correre da loro e aggiustargli tutto quello che non va.

Come puoi intuire l’atteggiamento mentale a questo livello di consapevolezza è la vita mi accade e io non posso farci niente.

Quindi a questo livello di consapevolezza si vive e si pensa come se non si avesse alcun potere. 

L’emancipazione arriva solo quando ci si responsabilizza verso se stessi

Hai mai sentito l’espressione a volte le persone hanno solo bisogno di toccare il fondo prima di decidere di cambiare? Beh…

Alcune persone non cambieranno nulla della loro vita finché il desiderio di cambiare non sarà più grande del loro senso di impotenza. 

Diverse persone rimangono a questo livello per tutta la vita, poiché cambiare vuol dire uscire da ciò che conoscono e andare nell’ignoto, e a molte persone non piace.

Come saprai, se vogliamo crescere, se vogliamo evolvere, dobbiamo sviluppare una relazione con il rischio e con l’incertezza. Perché questo è l’unico modo attraverso il quale si può passare al livello successivo. 

Immagina la consapevolezza come un palazzo a 4 piani. Questo livello è il piano terra. 

Quando iniziamo a farci domande e a cercare risposte, ci accorgiamo del secondo piano e iniziamo a salire le scale per raggiungerlo. 

Così approdiamo al

2° livello di consapevolezza –  La vita accade da me. 

Qui iniziamo a presumere che abbiamo il controllo nel determinare i risultati della nostra vita e su come ci sentiamo.

Arriviamo a credere di avere il controllo sulle altre persone, sui nostri familiari, sul nostro partner, sui nostri amici. 

Alcune persone sviluppano una visione un po’ manipolativa e controllante della vita. 

Hai mai sentito parlare di maniaci del controllo?

Essi vivono e agiscono secondo questo livello di consapevolezza. 

Sono quelle persone che presumono che la vita avviene in base alla loro volontà.

Difatti, i maniaci del controllo sono quelli che, quando le cose iniziano a sfuggire al loro controllo, cadono a pezzi e si sentono sopraffatti. 

Quando una persona ha bisogno di avere il controllo e poi sente che sta iniziando a perderlo, inizia a comprendere che non può controllare nulla al di fuori di se stesso. 

Quindi il 1° e il 2° livello, sono due lati della stessa medaglia. 

Il primo è basato sul senso di impotenza che alcune persone adotteranno nei confronti della vita. Il secondo è basato sull’evitare l’ignoto cercando di prendere il controllo su tutto.

Se pensiamo che la vita ci accade e che siamo vittime delle circostanze, non abbiamo alcun controllo su come viviamo. Non possiamo influenzare o gestire o autoregolare le nostre emozioni o noi stessi. Mentre se pensiamo che possiamo influenzare gli eventi evitando ciò che non vogliamo ci sentiamo potenti. 

Il 2° livello sembra portare le persone che presumono di non avere alcun controllo sul loro mondo interiore o sulle circostanze della loro vita, a iniziare a pensare: OK, posso controllare come mi sento. Posso controllare la mia vita.

Avere il controllo è meglio che sentirsi impotenti, ma non è bello come rendersi conto che la vita accade attraverso di noi, vero? 😊

Il 3° livello di consapevolezza –  La vita passa attraverso di me. 

Arriviamo qui quando – piuttosto che essere completamente immersi in noi stessi, nella nostra esperienza soggettiva, cercando di controllare e manipolare le circostanze e le altre persone – ci rendiamo conto che siamo qui per una ragione. 

C’è uno scopo più grande

È qui che scopriamo e attingiamo a una fonte di vita più grande di noi.

Sebbene alcune persone vivranno i loro giorni e diranno che non c’è Dio o non esista alcun Buddha. 

Non sono qui per dire se c’è o non c’è un Dio o un Buddha.

Puoi capirlo da te.

Tuttavia o siamo qui per uno scopo o non lo siamo

Quello che decidiamo in relazione a ciò, avrà un grande impatto sulla nostra vita. 

La passione che proviamo quando lavoriamo. L’entusiasmo che abbiamo per i progetti. L’appagamento che sperimentiamo ogni giorno. 

Possiamo avere uno scopo che è solo nostro o possiamo vivere per uno scopo che coinvolga altre persone.

Ovviamente, c’è un equilibrio da trovare in questo, quindi qui iniziamo a renderci conto che la vita accade attraverso di noi mentre maturiamo ed evolviamo il nostro pensiero. 

Forse alcune persone non arriveranno mai qui. Così come alcune persone non arriveranno mai al livello due. 

“Allora qual è l’apice della consapevolezza?” ti sento chiedere. 

Bene, grazie mille per avermelo chiesto. 

Per favore dammi tutta la tua attenzione adesso. 😉

L’apice sta nel

4° livello di consapevolezza –  La vita accade con me. 

La vita accade adesso ed io sono responsabile per me. 

Sono responsabile dei miei pensieri, delle mie azioni e del mio comportamento.

Se non sono felice oggi, allora è responsabilità mia agire per cambiare le cose.

Da questo livello di consapevolezza, o di pensiero cosciente, iniziamo a renderci conto che in realtà non c’è separazione. Nessuna parte di te, la tua mente, le tue emozioni, i tuoi comportamenti, il tuo spirito, sono separati da te. Tutto è connesso a te. Quindi le conseguenze dipendono da ciò che fai ora.

Sei un’estensione di tutte le cose. Sei un essere olistico e ne sei consapevole.

Naturalmente questa è un’idea astratta. Tuttavia ho scoperto che pensare con un certo grado di astrattismo è più utile che vivere da un luogo di impotenza in cui credo di non essere responsabile per me e ho bisogno che qualcuno mi salvi. 

Riesci a cogliere la sfumatura? 

Al 1° livello vivo aspettando che qualcuno venga a prendersi la responsabilità per me. 

Al 4° livello scopro che io e solo io sono responsabile di me stesso. 

Quando iniziamo a vivere la vita su questi livelli più alti di consapevolezza, scopriamo che la vita avviene attraverso di noi.

Sono qui oggi a scriverti e tutto quello che posso condividere con te è la mia crescita. Non ho tutta la comprensione del mondo. Quello che so è che scrivendo questo testo è possibile che tu abbia un intuizione per vivere una vita migliore. Quindi… guarda, funziona! 😊

Dal livello più alto a cui sono giunta, posso dirti che negli ultimi 7-10 anni ho cercato di essere meno qualcun altro – quella che volevano che io fossi – e mi sono impegnata ad esplorare me stessa e ad essere quella che sono. Dove sono arrivata? Che è responsabilità mia. Il capo fa lo stronzo? Posso scegliere se lavorare per lui o cambiare. La mia partner mi tradisce? Posso scegliere se uscire dalla relazione o restare. È dura? Sì. È impegnativo? Anche. Ma ora puoi scegliere se vivere tutta la vita dal primo livello di consapevolezza o incamminarti per raggiungere il quarto. 

Ascolta, sto percorrendo questa strada da parecchi anni ormai, la prima domanda da farsi è: “In quale livello di consapevolezza sono attualmente?” 

Perché, vedi, anche se stai dicendo: “Oh mio dio, sono proprio qui in questo momento!” ovvero al primo, va bene. Già il fatto che tu sia in grado di identificarlo e riconoscerlo è un passo avanti. 

La buona notizia che posso darti è che ora puoi passare al livello successivo

Se sei in cima, beh, hai fatto qualcosa, giusto? E se vuoi condividerlo con noi. Siamo qui. Dicci come sei arrivata in alto. Aiutaci nella scalata verso la cima. 🤝

Prima di concludere, voglio farti un breve riepilogo. 

Tabella riepilogativa. 

LIVELLIDI CONSAPEVOLEZZASENSAZIONI COSA CI DOMINA 
4° Livello - La vita accade con me, sono pienamente responsabile. Non c’è separazione tra te, nessuna parte di te, e tutti i tuoi risultati o conseguenze – tu sei un’estensione di tutte le cose. Fede 
3° Livello - La vita accade attraverso di me. Sei qui per una ragione precisa, ti senti in contatto con una grande fonte di vita e hai fede / fiducia nel bene. Fede 
2° Livello - La vita accade da me. Presumi di essere in controllo e di poter determinare i risultati della tua vita e del tuo duro lavoro. Paura 
1° Livello - La vita mi accade. Ti senti vittima, indifesa e senza alcun potere. Hai bisogno di un altro, di un eroe. Paura 

Spero che questo post abbia risposto alle tue domande e abbia ampliato la tua consapevolezza. Non vedo l’ora di leggere cosa ne pensi, quindi lascia un commento.

Ti abbraccio, Carmela. ❤️😊

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